Nell' angolo di tuoi occhi c'è uno sguardo di magia.
Nel zigomo della tua guancia non c'è nessuno per vederti.

Gli uccellini sono i tuoi occhi.
La tua faccia e tutto il tuo sguardo.
Le tue orecchie, ale che imbavagliano il suono di tuoi capelli di conchiglia.
E dopo, dopo di te e del tuo corpo, non ci sono più uccelli. Non ci sono più sogni.
Non esiste una mezzanotte diversa della morte, quieta.