Sono ancora qui, il sole gira
alle spalle come un falco e la terra
ripete la mia voce nella tua.
E ricomincia il tempo visibile
nell’occhio che riscopre la luce.
Non ho perduto nulla.
Perdere è andare di là
da un diagramma del cielo
lungo movimenti di sogni, un fiume
pieno di foglie.
SALVATORE QUASIMODO
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesia. Mostra tutti i post
NON HO PERDUTO NULLA
LANCIATO DA
Lizzy
on lunedì 6 giugno 2011
FINESTRE:
In the morning you always come back,
Lizzy,
non ho perduto nulla,
Poesia,
Salvatore Quasimodo,
Senti
/
Comments: (0)
Roberto Bolaño, Sette poemi brevi; poema I
LANCIATO DA
Lizzy
on lunedì 8 marzo 2010
FINESTRE:
Chile,
i colori,
Lizzy,
mia burda traduzione,
Neve,
Poesia,
Roberto Bolaño,
situazione temporale
/
Comments: (4)
I
Cade febbre come neve
Neve di occhi verdi.
I
Cae fiebre como nieve
Nieve de ojos verdes.
R. Bolaño
Cade febbre come neve
Neve di occhi verdi.
R. Bolaño
I
Cae fiebre como nieve
Nieve de ojos verdes.
G. Ungaretti, Tutto ho perduto
LANCIATO DA
Lizzy
on lunedì 15 febbraio 2010
Tutto ho perduto dell'infanzia
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.
L'infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.
Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.
Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi.
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.
L'infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.
Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.
Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi.
Salvatore Quasimodo
LANCIATO DA
Lizzy
on sabato 13 febbraio 2010
FINESTRE:
Poesia,
Salvatore Quasimodo,
Thanatos athanatos
/
Comments: (0)
THANATOS ATHANATOS
E dovremo dunque negarti, Dio
dei tumori, Dio del fiore vivo,
e cominciare con un no all'oscura
pietra «io sono», e consentire alla morte
e su ogni tomba scrivere la sola
nostra certezza: «thànatos athànatos»?
Senza un nome che ricordi i sogni
le lacrime i furori di quest'uomo
sconfitto da domande ancora aperte?
Il nostro dialogo muta; diventa
ora possibile l'assurdo. Là
oltre il fumo di nebbia, dentro gli alberi
vigila la potenza delle foglie,
vero è il fiume che preme sulle rive.
La vita non è sogno. Vero l'uomo
e il suo pianto geloso del silenzio.
Dio del silenzio, apri la solitudine.
Cesare pavese, ma non verrà la morte e avrà i tuoi occhi (I)
LANCIATO DA
Lizzy
on martedì 27 ottobre 2009
FINESTRE:
Cesare Pavese,
Glassworks,
la terra e la morte,
Lizzy,
Poesia
/
Comments: (2)
Sei la terra e la morte.
La tua stagione
è il buio e il silenzio. Non vive
cosa che più di te
sia remota dall'alba.
Quando sembri destarti
sei soltanto dolore,
l'hai negli occhi e nel sangue
ma tu non senti. Vivi
come vive una pietra,
come la terra dura.
E ti vestono sogni
movimenti singuiti
che tu ignori. Il dolore
come l'acqua di un lago
trepida e ti circonda.
Sono cerchi sull'acqua.
Tu li lasci svanire.
Sei la terra e la morte.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi -
LANCIATO DA
Lizzy
on domenica 20 settembre 2009
FINESTRE:
Cesare Pavese,
Lizzy,
Modigliani,
Poesia
/
Comments: (2)
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi - questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
20 Marzo 1950, Cesare Pavese
*Quadro di A. Modigliani
L'ORIGINE DEL COSMO
YVES KLEIN
VERRÀ LA MORTE E AVRÀ I TUOI OCCHI
C. Pavese dixit
