IN THE MORNING YOU ALWAYS COME BACK

Cesare Pavese dixit




Morte a Venezia



" [...] Deteniéndose al borde del agua, con la cabeza baja, empezó a dibujar en la arena húmeda con la punta del pie; luego entró en el agua, que en su mayor profundidad no le llegaba ni a la rodilla, la atravesó dudando, descuidadamente, y dejó el banco de arena. Allí se detuvo un momento, con el rostro vuelto hacia la anchura del mar, luego empezó a caminar lentamente, por la larga y angosta lengua de tierra, hacia la izquierda. Separado de la tierra por el agua, separado de los compañeros por un movimiento de altanería, su figura se deslizaba aislada y solitaria, con el cabello flotante, allá por el mar, a través del viento, hacia la neblina infinita. [...] "

La muerte en Venecia, Thomas Mann

APRI GLI OCCHI

E
Verrai

La notte nuda

come un corpo
di donna
moltiplicato per gli specchi

che saranno, informi,

quello que

è
per tuo sguardo

Invisibile

tra le tue ciglia.










W. Kandisnky, Azzurro

Charles BUKOWSKI, As the Poems Go

As the poems go into the thousands you
realize that you've created very
little.

[...]

C. Bukowski

La fatalità delle donne (II)

ALTER EGO


Dal mattino alla sera vedevo il tatuaggio
sul suo petto setoso: una donna rossastra
fitta, come in un prato, nel pelo. Là sotto
rugge a volte un tumulto, che la donna sussulta.

La giornata passava in bestemmie e silenzi.
Se la donna non fosse un tatuaggio, ma viva
aggrappata sul petto peloso, quest'uomo
muggirebbe più forte, nella piccola cella.

Occhi aperti, distesi nel letto taceva.
Un respiro profondo di mare saliva
sal suo corpo di grandi ossa salde: era steso
come sopra una tolda. Pesava sul letto
come chi s'è svegliato e potrebbe balzare.
Li suo corpo, salato di schiuma, grondava
un sudore solare. La piccola cella
non bastava all'ampiezza d'una sola sua occhiata.
A vedergli le mani si pensava alla donna.


CESARE PAVESE









Sherilyn Fenn









ALTER EGO


From morning till evening he saw the tattoo
on his silky chest: a russet woman,
lying concealed in the field of hair. Beneath there was
sometimes chaos, she leapt up suddenly.
The day passed in cursing and silence.
If the woman were no tattoo but
clung alive to his hairy chest, he'd
cry out more loudly in the little cell.

Wide-eyed, he lay silently stretched on the bed.
A deep sealike sigh swelled
the big solid bones in his body: he lay
as on a boat-deck. He rested heavily on the bed
like someone who on waking might jump up.
His body, salted with spray, poured out
sweat full of sunshine. The little cell
was not big enough for a single one of his glances.
His hands showed he was thinking of the woman.


CESARE PAVESE






traduzione al inglese d'origine sconosciuto




petty things



my heart is made out of pictures
minimal pictures of remains
my heart is a box of fragments
slowly trickling back, pervading fragments
like tempera on the canvas of myself
petty things settled in my eyes
then, dripping without aim
then, threaded to give me borders
petty things move and say
but definitely move
thus the big crime is performed,
made out of a myriad of petty crimes
like stepping on the bus
every morning




Installation: Annette Messager

CAMILLE CLAUDEL (II): L'ESILIO

Con i denti di cogliere il fumo di tua biografia
mi sono tagliata le unghie, per non stracciarmi,
mi sono tagliata le dita, per non scavare,
mi sono tagliata le mani, per non colpirmi.
Con la lingua di scolpire i tuoi occhi
colsi la mia memoria per svuotarla di te.
Nel buco rimasto mi sono sfondata,
stringendo nell'aria di discesa
i resti del naufragio.
Rovine tenerissime, stelle deflagrate,
così sole da perdere gli specchi
e non guardarsi mai più.




Film: Camille Claudel, Bruno Nuytten, 1989.

Camille Claudel (I) ; la passion de l'ombre et le minimal centimètre



Camille Claudel







Le Vals







L'âge mur

L'ORIGINE DEL COSMO

L'ORIGINE DEL COSMO
YVES KLEIN

VERRÀ LA MORTE E AVRÀ I TUOI OCCHI


C. Pavese dixit